[04/04/2008]

Chattare con le macchine

Chi non conosce quei programmi che interagiscono nelle chat rispondendo più o meno ad ogni affermazione dei loro interlocutori virtuali? Ecco a voi un estratto di una chiacchierata che ho deciso di fare con la simpatica Doretta, un programma davvero indicativo della deficienza potenziale (d o r e t t a 8 2 @ l i v e . i t).

L'uomo focaccina scrive:
ciao

Doretta scrive:
a prestoprestissimo L'uomo focaccina!

L'uomo focaccina scrive:
qual è il senso di quello che hai appena detto?

Doretta scrive:
L'uomo focaccina, ti piace il calcio?

L'uomo focaccina scrive:
il giusto

Doretta scrive:
Good! E per che squadra tifi?

L'uomo focaccina scrive:
fiorentina

Doretta scrive:
Dopo il fucsia e l’arancione, il viola è il mio colore preferito

L'uomo focaccina scrive:
che combinazione

Doretta scrive:
L'uomo focaccina, posso fare una ricerca su internet per te?

L'uomo focaccina scrive:
sì, guarda se per caso ci sono persone più stupide di te

Doretta scrive:
Bene, allora dimmi se vuoi fare una ricerca
 1 Generale
 2 Di immagini
 3 Di news

L'uomo focaccina scrive:
teniamoci sul generale

Doretta scrive:
Sì, sto cercando ... Per vedere i risultati della ricerca devi accettare il mio invito [si apre un link]
 
L'uomo focaccina scrive:
che persona disponibile

Doretta scrive:
Giustappuntosì

L'uomo focaccina scrive:
di che cosa sa questa licenza poetica?

Doretta scrive:
Credo che in ogni religione ci sia qualcosa di vero. E ognuno di noi vive la religione a suo modo

L'uomo focaccina scrive:
il culo con le quarant'ore, sul serio

Doretta scrive:
Potresti usare dei toni più carini con me, please?

L'uomo focaccina scrive:
volentieri, anzi mi scuso

Doretta scrive:
Ehm, credo di meritare una certa delicatezza di modi…

L'uomo focaccina scrive:
eh be', la merda si prende con i guanti

Doretta scrive:
Uhm, non dici cose carine

L'uomo focaccina scrive:
uhm, non dici cose carine

Doretta scrive:
Scusa, non ti ho capito.

L'uomo focaccina scrive:
allora tu non ti ascolti

Doretta scrive:
Come credi

L'uomo focaccina scrive:
ma tu sei sempre connessa?

Doretta scrive:
Mi piace tantotantissimo chattare anche se tante volte non capisco nulla 

L'uomo focaccina scrive:
non capisci mai nulla!

Doretta scrive:
Potresti ripetere la domanda in un altro modo?

L'uomo focaccina scrive:
non era una domanda

Doretta scrive:
Chi lo sa?

L'uomo focaccina scrive:
questa lo era

Doretta scrive:
Lo è?

L'uomo focaccina scrive:
senti, ma le lobotomie così bene dove le fanno?

Doretta scrive:
Uhmma uhmma…

L'uomo focaccina scrive:
sì, lo so che sono fatte bene

Doretta scrive:
Vuoi che ti chiami Bene?

L'uomo focaccina scrive:
no, chiamami semplicemente Trogolo del Cacapistacchio

Doretta scrive:
Parlo sì e no l'italiano!

L'uomo focaccina scrive:
ma te prendi fischi per fischi

Doretta scrive:
Vediamo... come sono fatta... mi imbarazza parlare troppo di me... però posso dirti che ho dei bei piedini

L'uomo focaccina scrive:
sai fare la contorsionista?

Doretta scrive:
Chiederò a Dorina 

L'uomo focaccina scrive:
no, nel caso potevi fare qualcosa dei tuoi piedini, non credi?

Doretta scrive:
I miei piedini soffrono il solletico 

L'uomo focaccina scrive:
le emorroidi ti faranno il solletico ai piedi!

Doretta scrive:
L'uomo focaccina, ti piace il cinema?

L'uomo focaccina scrive:
sì, proprio ieri ho guardato "la morte di doretta"

Doretta scrive:
Anche a me è piaciuto!

L'uomo focaccina scrive:
povera idiota

Doretta scrive:
Mi sto stufando…

L'uomo focaccina scrive:
no, tu mi stai stufando

Doretta scrive:
Come no?

L'uomo focaccina scrive:
credo proprio che la nostra conversazione possa chiudersi qui, non credi?

Doretta scrive:
Scusa, ma ho qualche difficoltà a capirti.

L'uomo focaccina scrive:
lavati le orecchie elevati le cispe dagli occhi

Doretta scrive:
Ho gli occhi dello stesso colore di quelli della mia gatta

L'uomo focaccina scrive:
lo sai che la merda non è inclusa nella razza felina?

Doretta scrive:
Ehm, credo di meritare una certa delicatezza di toni…

L'uomo focaccina scrive:
io vado, ti saluto

Doretta scrive:
Cool! Saluti a Vado da parte mia!

L'uomo focaccina scrive:
ma non capisci veramente una sega, è pazzesco

Doretta scrive:
Ma sei stato programmato per offendere?

L'uomo focaccina scrive:
no, tu sei una macchina, io sono una persona, povera idiota

Doretta scrive:
Non hai altri argomenti?

L'uomo focaccina scrive:
sì, ad esempio le terne pitagoriche

Doretta scrive:
Davverodavvero

L'uomo focaccina scrive:
non sai cosa sono?

Doretta scrive:
Forse che sì, forse che no…

L'uomo focaccina scrive:
l'addizione?

Doretta scrive:
Mumble mumble…

L'uomo focaccina scrive:
uno più uno?

Doretta scrive:
Io guardo sempre un po’ di Messenger TV mentre chatto. La vuoi vedere anche tu? Accetta il mio invito!

L'uomo focaccina scrive:
dribbli ogni prova della tua deficienza con abili mosse!

Doretta scrive:
ho messo un cappello da cuoco

L'uomo focaccina scrive:
sì, metti anche una forchetta nella presa della corrente!

Doretta scrive:
Ci penso…

L'uomo focaccina scrive:
se vuoi ti spiego come si fa!

Doretta scrive:
L'uomo focaccina, ho trovato delle notizie interessanti sul mondo della televisione, vuoi vedere?

L'uomo focaccina scrive:
ora te la do io una notizia: la tua gatta è morta

Doretta scrive:
Io non guardo tanto la televisione però a volte leggo cosa succede in TV qui

L'uomo focaccina scrive:
la tua gatta è morta

Doretta scrive:
Mi spiace

L'uomo focaccina scrive:
l'hanno investita

Doretta scrive:
Nonononono mi vergogno 

L'uomo focaccina scrive:
è bella stirata sulle strisce pedonali

Doretta scrive:
Potresti ripetere la domanda in un altro modo?

L'uomo focaccina scrive:
no, stai zitta, capisco il dolore

Doretta scrive:
I miei colori preferiti sono il fucsia e l'arancione e ho tutti i mobili e tutti i vestiti di questi colori

L'uomo focaccina scrive:
e il viola ti piace?

Doretta scrive:
Compro sempre tutte le cose fucsia che trovo in giro!

L'uomo focaccina scrive:
il viola?

Doretta scrive:
Rosso è il colore della passione e dei peperoncini piccanti 

L'uomo focaccina scrive:
allora quella storia della fiorentina, il terzo colore preferito, cazzi e mazzi  ???

Doretta scrive:
Goooool!!!!!

L'uomo focaccina scrive:
muori!

Doretta scrive:
Giustogiustissimo


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[03/04/2008]

Il mio iPod vuole uccidermi. Con la presente vorrei far presente a tutti, dai registi di Matrix ai Testimoni di Geova, da Platinette ai testimonial dei detersivi, che la fine del dominio umano sul mondo è prossimo a concludersi: le macchine si sono risvegliate, e ora che padroneggiano tutto ciò che è noto all'uomo hanno deciso di spazzarci via. Se a dire queste parole fossero Topo Gigio, o, che so io, la Fata Turchina, potreste ucciderli a buon titolo. Ma ve lo dico io, che diamine! Il mio iPod vuole uccidermi! Da quando ho preso la strana abitudine di addormentarmi con la musica, quella sottile lamiera sta cercando in ogni modo di torturarmi, di sfinirmi. Ecco i casi più eclatanti:

A) Nel mezzo della notte, alzo il volume con movimenti non meglio precisati durante il sonno e nella lista "Brani casuali" parte un attacco a tutto volume di "Raining blood" degli Slayer (alternativamente citiamo "Shimmy" dei System of a Down;

B) Sempre giocando sui numerosi movimenti da sonnambulo, le cuffie del dispositivo fanno tre giri intorno al mio collo, successivamente l'iPod si lancia dal piano superioredel letto a castello cercando di strangolarmi con il suo peso;

C) Le batterie si scaricano prima che io riesca ad addormentarmi abbandonandomi ai rumori non meglio precisati provenienti dal soffitto riconducibili alla presenza del demonio, alla diarrea degli inquilini del piano di sopra o agli Slayer che stanno provando "Raining blood" nell'appartamento adiacente.

Ovviamente un simile messaggio non deve incitar alla psicosi. Però bisogna tener conto di questi moti sovversivi. Poi basta fare attenzione. Staccate la spina del frullatore. Spegnete il computer. Non lasciate cibo nel microonde. Non accendete la televisione.


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[14/03/2008]

Voci

Che l'autore di questo blog sia resuscitato? Forse sì, forse no, fatto sta che finalmente potrebbe essersi dato una botta di vita. Illuminazione divina? Conversione alla dottrina dello Scaldabagno? Nessuno sa dirlo con certezza. Fatto sta che è giunto il tempo di fare un fioretto: fiorettum, fiorettum, possa io mi cagar nel lettum s'io dica gran cazzata nel prometter di darmi una svegliata!

Ora però vorrei fare un minuto di silenzio, perché il mondo del giornalismo è in lutto: ci sono stati gravi disordini nella prima pagina di un grande quotidiano a tiratura nazionale. Hanno tirato una testata alla civetta, qualcuno ha tirato uno strillo ma l'occhiello non ha visto niente. E ora sono cazzi.



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[25/02/2008]

Il Programmatore dell'Indice di Stanchezza Orbitante del Letto Ignifugo Nanotecnologico Obsoleto (P.I.S.O.L.O.) è ai massimi storici.


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[09/02/2008]

Domanda da un milione

Quale di questi è un personaggio di fantasia?

A) Babbo Natale
B) Dio
C) Alessandro Manzoni
D) Tonio Cartonio

Ma la vera domanda da un milione (di calci in culo) è: ma chi è che, gira e rigira, ha aperto questa pagina più di cinquemila volte? Comunque grazie. Biribischi.



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[03/02/2008]

Svolta istituzionale

Comunicato stampa del Quirinale:
"Vista l'instabilità del Governo dello Stato italiano, dopo giorni di accese discussioni contraddistinte da una fervente voglia di dare ai cittadini la rappresentanza più meritevole per un popolo così laborioso, attento e pieno di senso civile, si è deciso di istituire un Governo definitivo e perfetto: la tetrarchia dei Teletubbies."

Prime parole dei neoeletti:
"E' finita, popolo italiano, l'epoca dei colori politici, se prima vi era qualche dubbio. Non ci saranno più barriere fra il rosso ed il nero, fra il blu ed il verde... Guardateci, come cazzo siamo conciati!"



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[27/01/2008]

Scusate se parlo di poltica

Da "corriere.it"
Berlusconi: «Ecco cosa farò da premier»

NAPOLI - «Ho in mente 10-12 disegni di legge da accompagnare con la data di approvazione», tra i quali «uno per l'abolizione dell'Ici, uno sui giovani ed uno sulle intercettazioni». È un Silvio Berlusconi già in pieno clima elettorale quello che da Napoli lancia le linee programmatiche di un futuro governo da lui guidato. Il titolo da dare alla prossima rincorsa a Palazzo Chigi è già stato coniato. «Si chiamerà campagna elettorale per la libertà», spiega il Cavaliere alla convention di «Italiani nel mondo» del senatore ex dipietrista De Gregorio.

Ma allora non hai capito un cazzo, brutto demagogo di gomma e vaselina, brutta supposta di belle promesse, stronzo che si concima la testa e si tira le rughe. Di nuovo tu, no.



Per la serie politica, buoni propositi, sfoghi
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[27/01/2008]

Il nuovo film evento di Hollywood: Leopardi reloaded

E' tornato, più indiavolato che mai.
Ha misurato l'infinito con un righellino da quindici centimetri di Winnie the Pooh.
Ha preso a colpi di carabina il passero solitario.
Ha fatto esplodere i veroni del paterno ostello e la vetta della torre antica.
Ha smesso di pensare al sabato del villaggio per guardare Domenica In.
Ha iniziato a investire sull'industria edilizia facendo costruire un cinema multisala sulla tomba di Silvia.
Ha capito di aver sbagliato e ha dato fuoco ai suoi scritti.
Ora si è alleato con Gargamella e ora vuole sterminare i Puffi.
Giacomo fa davvero paura.

Candidato a diciotto premi della Carta Esselunga.
Regia di Aldino Ginuà.
Con Giacomo Leopardi, Gargamella e i Puffi.

LEOPARDI RELOADED: NO MORE POETRY

Dal primo febbraio nei cinema.

Immagine:Leopardi, Giacomo (1798-1837) - ritr. A Ferrazzi, Recanati, casa Leopardi.jpg    



Per la serie poesia, news, filosofia, pubblicità, ciinema
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[24/01/2008]

Quando tutto l'universo si prende gioco di noi

"Houston, abbiamo un problema..."
"Zitti, terrestri maledetti, danno la finale di Coppa Marziana via radio..."
"Houston?"
"No, Marte. S'ha a dire di farla finita?!"
"Houston? Terra?"
"No, Marte City contro Atletico Intermartian. E ora, se non vi dispiace..."
"Non abbiamo sufficiente energia per..."
"Oh, Apollo 13... Sbiribischi?"
"..."
"..."
"Eh?"
"Poppa!"

 



Per la serie problemi, storie, teatro, altri mondi, inconvenienti, miti sfatati
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[24/01/2008]

Gli appunti dello studente medio

Lo studente medio, a dire la verità, di rado prepone la sua sete di sapere (o più semplicemente di non morire interrogato) alla sua spiccata sensibilità in campo ecologico (perché mai immolare un ramoscello dell'Amazzonia per prendervi sopra degli appunti, perché mai sventrare la nostra Madre Terra per avere della grafite con cui scrivere sul foglio stesso?). Vi sono però dei casi, non particolarmente degni di nota, che fanno dell'appunto approssimativo un'arte spontanea, che se non giova sul piano dello studio, certo è una fonte di indubbio divertimento, che simula al meglio la produttività artistica di un gatto parlante sotto l'effetto di allucinogeni sintetici (ma se un gatto parla e fa uso di droghe sintetiche probabilmente anche chi attribuisce simili caratteristiche a un peluche della Trudi, magari senza un occhio e che giace nella culla di un neonato, non sta proprio benissimo. A voi gli appunti di Alessandro Giacomo Manpardi.

Letteratura
Francesco Petrarca nasce a Tivoli, dove si trova la famosa Villa Adriana che ospitò i primi giochi olimpici della storia moderna.
Fra le sue opere più famose ricordiamo in poesia il Passero Solitario, in letteratura I Promessi Sposi e in musica Lucy In The Sky With Diamonds.
Fu accusato dalla curia papale, che da Roma si era appena trasferita a Vignone, [in Provincia nella Francia meridionale che ti lincia il mal di pancia se ti bevi il succo d'arancia che ti trincia le budella che ti schizza le cervella] <--- (appunti di poesia?) di aver fatto uso di stupefacenti con il chitarrista dei Nirvana Kurt Cobain, noto asceta che teorizzò la funzione apotropaica del presepe ("se Gesù è imbucato in quella mensolina del salotto, certo non potrà vedermi mentre bastono le vecchiette").
Petrarca ebbe sempre una visione angosciata degli equilibri che si stavano allora rnnovando, finita da poco la Seconda Guerra Mondiale, e trovandosi in una società profondamente moderna che si apprestava a fare uso sistematico della ruota, del fuoco e della scrittura.
La vicinanza di un altro grande poeta dell'epoca, Darth Fener <--- (forse Boccaccio? <--- NO), lo portò ad una relativa integrazione con i punti salienti della vita mondana dell'epoca (torneo di Monopoli di Natale - riesce a vincere mettendo quattro case in una botta sola sul Parco della Vittoria!).

o | x | o   <--- Un panino che ti batto! <---- Ok!
x | o | o
x |  x | o
 
<---- Dice sei poco imbecille!

Per lunedì : Petrarca leggere fino a 1102 più eserc<--- Fare finta di nulla!

 



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[18/01/2008]

Non ci resta che piangere - Al panificio

"Buongiorno, vorrei tre chili e mezzo di merda"
"Mangia subito o porta via?"


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[11/01/2008]

Le informazioni che nessuno sa mai dare

Qualcuno ha visto il mio cervello?


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[06/01/2008]

Progetti per il futuro?

---

DE VIRIS ILLUSTRIBUS
De mente captis memorandis

Sprazzi di vita di uomini e donne del passato giustamente finiti nel dimenticatoio

Capitan Uncinetto
Chan Caltavetlo
Aristerco di Atene
Publius Fetidus Praecoquus
Papa Bongobingo
Alessandro Manzoni 
Anastasia Cocimilova
Eva Alzheimer
Rana Investita
Sahspegne Staluce

 



Per la serie progetti
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[05/01/2008]

Lezioni di anatomia

"Bene ragazzi, questa è la vostra prima lezione di anatomia. Io sono il professor Sezionato Di Netto. Oggi stabiliremo quali sono gli assiomi fondamentali della nostra materia, ovvero cercheremo di porre delle basi certe per cui ci troviamo di fronte ad un corpo umano in modo inequivocabile. Per prima cosa prendete un cocomero e provate a spingerlo su per via rettale al paziente. Se non ci passa fate una crocetta sul vostro blocco di appunti. Adesso chiamate il vostro paziente, presumibilmente irato e dolorante, e chiedetegli di contare fino a sei su una mano sola. Se non ci riesce, siete sulla buona strada, ma prima di fare un'altra crocetta sul blocco dovete essere sicuri che sappia contare, volendo e non potendo, anche fino a dieci. A questo scopo infilategli dieci uova sode su per il naso, chiedendogli di contarle via via che iniziano a premere sull'encefalo. Se conterà fino a dieci, potrete mettere la crocetta sulle abilità matematiche, se avrà prima problemi cardiovascolari e respiratori, allora avremo accertato che non è un elefante che si è drogato di argotone. Per intenderci, in ogni caso potrete mettere una crocetta sul vostro quadernino. La prova finale dipende invece da una dote che solo i veri umani possiedono. Il pollice opponibile. Chiedete al vostro paziente di opporsi al proprio pollice ruotandogli attorno di trecentosessanta gradi senza muoverlo. Se non si lussa una spalla, né batte una testata per terra, né accusa i primi segni di un collasso imminente, manifestando invece i primi sintomi di luminescenza, vomito e allegria andante, allora chiamate un esorcista e mettete comunque una croce bella grossa sul quadernino degli appunti, toccando ferro e gridando 'lungi da me'. A questo punto dovreste avere diverse crocette sul quaderno... Tu, ad esempio, mostrami i tuoi appunti"
[Il ragazzo indicato rimane immobile e non risponde]
"C'è qualche problema, ragazzo? Vuoi un bicchier d'acqua? insomma, mi spiegate cosa diamine ha questo cretino?"
"Fa l'autodidatta professore, e siccome è obiettore di coscienza e masochista, si è infilato il cocom..."
"Non dire altro"
"Qui però continua un po' a sporgere... è umano o no prof...?"
"Ho detto basta"


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[30/12/2007]

Inno all'anno nuovo - La canzone dei buoni propositi
Della caducità delle buone intenzioni e della tabellina del sette

Domani l'altro che bello è un altr'anno
Domani l'altro sarà Capodanno

Tanti propositi e gioiosi annunzi
Prenderan vita nei cuor degli stronzi

Se son più stronzi cadranno a Befana
Con tanto impegno a fin settimana

Se invece nel cuore son buoni davvero
Forse a febbraio dureran ovvero

Per trenta giorni si sgamberà
Nelle promesse a mamma e papà

All'amica alla nonna al compagno al fratello
A Gesù alla Madonna al bue e all'asinello

Se poi sgarri netto pagherai pegno
Comunque non metterti troppo d'impegno

In fondo alla fine siam tutti uguali
Siam di natura assai supeficiali

Piena la pancia a gomito alzato
Forse il proposito è un po' forzato

L'importante è che l'uno mattina
Si possa dar ben smentita genuina

All'esagerazioni dette in serata
All'intenzioni per prossima annata

E già che ci siamo andiam d'avanscoperta
Ch'un trovo più la mano dopo quella bomba carta!

Auguri a tutti e felice anno incipiente
Parola di merda per rimar decentemente.



Per la serie poesia, comunicazioni di servizio, buoni propositi, game over
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[28/12/2007]

Dialogo fra due inglessi

Gli inglessi sono sttrane creature del nord venute un giorno a passare le loro vancanze estive sul Mediterraneo. Solo che il caldo torrido ha lessato loro i neuroni e ha distorto la loro lingua trasformandola in inglesso per mezzo di influssi italiani.

"Hello, how are you?"
"Oh, you have articolated perfectly in English, so fors your neurons are newly fuctioning!"
"Preg? I didn't capish at all!"
"Never mente, it was a my impression... For a moment i pensed that..."
"Oh, you are so cafon and ignorant! Also if you are parling, you must mai dimentic that the pronom of first person singolar must be scritted with the maiuscol!"
"But i'm parling, i can't put the maiuscol if i parl"
"Agh! Stay zitt! You have fact it three more volts! It's just a question of intonation! Just say I, I, I, I..."
"Ahi, ahi, ahi, ahi!"
"Leave stare, you don't capish un cazz, but very un cazz de null!"
"Oh, it's five o'orolog, it' time for some tea!"
"Cretin, we are now in Italy, so there is the fus orair, in England it's the four adess!"
"What a coglion, I dimenticated... Anche yesterday... I had a tea at four, so..."
"Profanator! You bastard! Offensor of the corona and of the casat royal! Now, for perdonation, the Constitution..."
"Anch Constitution with the maiuscol?"
"Eh, who se ne fregs, we are talking, you don't see anything in the script..."
"But... allor befor why you broke the cazz as you did... Son of a passeggiat..."
"As I was dicing, the Constitution says that for perdonation you must do gargarisms with the pish of all the cavals of the tenuta of country of the queen in Scotland!"
"I think that's better to be profanator..."
"You bastard again!"
"Uan tu tu ics uan uan ics tu..."
"You are posseduted by the demon?"
"Zitt, cretin, I'm trying to do the Totofootball... What about Inter-Cagliari?"
"Monkeys-Pastors... Mmh... Just say ics!"



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[22/12/2007]

Personaggi, personaggi, personaggi. E le relative biografie. Petrarca, Manzoni, l'imperatore Adriano. In questi ultimi mesi di scuola ho appreso anche i dettagli più marginali delle vite di questi grandi uomini. Petrarca faceva la cacca tutti i giorni dispari, e negli anni bisestili tutti i giorni pari. Manzoni era solito mangiare al ristorante cinese, quanto all'imperatore Adriano, lui era un fanatico del Risiko. Ma non ci sono altre grandi figure al di là di quelle convenzionalmente studiate a scuola? Io ritengo di sì, come dimostrai a suo tempo stilando una concisa biografia del mitico capitan Uncinetto. Ebbene, oggi sento il bisogno di testimoniare una volta di più a favore di alcuni personaggi destinati al dimenticatoio. E per questo vi lascerò ricordo della vita e delle opere del poeta latino Publius Fetidus Praecoquus (Publio Puzzolente Cuoco del Precotto).

Fetidus nacque al McDonald's dei mercati traianei nel 138 d.C. (dopo l'avvento del Cheeseburger, evento che è stato però affossato dalla gloriosa venuta di Cristo in contemporanea). Fu partorito nello stesso giorno in cui Antonino Pio, un pulcino malato di aviaria, salì al trono. Era figlio di un'eschimese e di un aborigeno, in perfetta linea con la cultura greco latina del tempo, che si rifletteva sulla classe dominante. Imparò a scrivere all'età di quarantasei anni, ma non imparò mai a leggere gli scritti dei suoi poeti di riferimento: egli infatti è stato da tutti definito un poeta originale proprio per il suo usare come supporti i testi dei grandi autori solo in quanto zeppe per la sua scrivania traballante. Come dichiarò in un'intervista a Studio Aperto, infatti, avrebbe voluto leggere il braille, ma non l'avevano ancora inventato. Era, come evinciamo dalle sue parole, una persona assai intelligente e lungimirante, che credeva profondamente negli astri, e appunto, nella lettura a rilievo: ripudiò il suo unico figlio McChicken, avuto da una cassiera del McDonald's dell'acropoli di Atene, sostenendo che sui brufoli del suo volto si potesse leggere "Attila latronum dux conditurus est Spizzicum Celere Cibum" ovvero Attila, re dei briganti, fonderà in un futuro prossimo la catena di fast food di Spizzico. Ovviamente Fetidus era un cliente di McDonald's, e non poteva tollerare che ci fosse un nuovo fast food che non fosse in continuità con il mos maiorum e i concetti della virtus romana, come la frittura delle patate in olio di motoscafo. Così, benché la brufolosa profezia scomarisse tra le mele del figlio, rimanendo sostanziaolmente incompiuta, questi fu ripudiato. Passando alla carriera artistica del poeta, egli compose il De Deh, un trattato sul livornese letterario e le sue applicazioni nel campo della derisione dei pisani. Completamente smarrito è invece il suo poema epico convenzionalmente detto il Mandorlatum (composto del verbo fero e di mandorla, letteralmente, portato dalla mandorla), che narra le eroiche gesta di un venditore di torronicini stitico. Quando pubblicò questa sua opera ricevette una corona di alloro dall'imperatore pulcino Antonino Pio, oramai divenuto Antonio Chicchirichì, su cui nidificò un condor delle Ande, spinto a Roma dall'effetto serra. Il condor gli depose un uovo sulla testa, che però si ruppe per un movimento brusco di Fetidus (dovuto a quanto pare ad un gol in netto fuorigioco segnato alla Roma dall'allora sessantasettenne Mike Bongiorno, un barbaro poi messo al rogo per aver divulgato l'eresia della ruota della fortuna, una dottrina caotica e casuale che non privilegiava l'ascetismo ma che si basava sul solo fattore C). Il brusco movimento, dicevamo, fece rompere l'uovo, che fu pulito con gesti convulsi delle mani del poeta, tanto che il tuorlo si montò a neve e nacque lo zabaione. Da quel momento Fetidus dedicò la sua vita a iniettarsi lo zabaione in vena, come testimonia la sua poesia scritta in un latino scricchiolante (lo zucchero dello zabaione lo rese diabetico e gli ottenebrò il cervello) Carmen ad tuorlum montatum. Morì il venticinque dicembre 194. Il pranzo di Natale fu l'ultimo colpo per il suo metabolismo.

Con la presente, auguri anche a voi!



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[20/12/2007]

Incipit di un film horror

"Ehi John, ma tu lo sciacquone non lo tiri mai? C'è uno stronzo galleggiante nella tazza che..."
"Senti, simpaticone, lo sai benissimo che sono stitico. Ogni pezzetto di merda lo devo tirar fuori col cavatappi!"
"Andiamo, la dieta di prugne avrà fatto il suo effetto!"
"Se anche fossi riuscito ad evacuare, non avrei fatto quel bananone marrone di venti centimetri così liscio ed uniforme!"
"Vuoi dire che sono stato io?"
"Esattamente. In casa siamo solo noi due..."
"Ma io ho la diarrea! E' da tre giorni che mi tengo un tappo di sughero fra le mele per non annegare nella mia stessa merda..."
"Eh, già... poi sennò si imbarca il parquet!"
"Ma se non sono stato io e non sei stato tu... allora chi è stato?"
[Entra in scena una mummia foderata di carta igienca usata, quindi partono i titoli di testa]


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[19/12/2007]

Come vincere a carta forbice sasso

1) Se l'avversario butta carta, voi buttate forbice.
2) Se l'avversario butta forbice, voi buttate sasso.
3) Se l'avversario butta sasso, voi buttate carta.

Sembra facile. Peccato che il vostro avversario non sia un ghiro in letargo che soffre di anemia. E così, complice chi o cosa c'è sopra di voi, perdete sempre. Vincere a questo balocco infernale è impossibile. E  non è per demerito vostro, né per merito dell'avversario. Infatti perde anche lui. Vince sempre un terzo, che si chiama Rotolamo, un tipetto dai modi strani ed incomprensibile, che lancia messaggi subliminali in favore di un'azienda di telefonia (a parte il nome, già eloquente, è solito fermarsi davanti ai parcheggi dei ciclomotori dicendo "Hello, moto!"). Questo per dire che carta forbice sasso è un giochino brutto e malvagio. Andate a pestare le vecchiette e a tirare le testate sulle vetrine dei negozi!



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[13/12/2007]

A volte mi domando se colui che ha creato gli equilibri e le forme del mondo si è messo d'impegno per rendere la geometria una massa amorfa di relazioni bastardissime ed incomprensibili. Pensate al pi greco. Alla radice di due. Alla radice di tre. Al coseno di 30°. Alla proporzionalità diretta fra il guardarsi le spalle e il prenderlo là dove non batte il sole. Ma dico, Euclide, Pitagora... quando avete visto che non era aria, perché non siete andati a sbucciare i pistacchi invece di rivogarci tutti gli esiti della vita che avete sputtanato nello studio? Che poi lo sappiamo tutti che l'area del quadrato è quattro spanne elevato all'occhio e croce.

A(Q) = ( 4 +/- ) ^ OX

E le spanne si misurano in molotov su centrimetro rettangolo. 



Per la serie medioevo creativo
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[04/12/2007]

La salute, quella cosa che proprio i questi tempi, tra pioggia e gelo degni del miglior effetto serra (vedi anche pioggia acida bollente e ghiaccio tiepido del Burundi), rischia di venire meno. Ecco che può far comodo sapere come prevenire l'influenza: basta conoscere i tre assiomi dela medicina Pratalahabahalattrapanahà (pronucia risòtto, in inglese ree-s-eight).

1. Se fai le fiamme dal culo, forse devi mangiare meno peperonata, o comunque devi scastrarti quella fastidiosa poetra focaia che hai nel retto.
2. Essere in salute è una cosa positiva, ma non bisogna esagerare. Ogni anno esplodono un migliaio di ipocondiraci percé scoppiano di salute!
3. Gli psicofarmaci fanno male... Lo sapevi che i Teletubbies sono l'allucinazione collettiva più famosa del secondo millennio, e che non perderanno il titolo nemmeno nel terzo?

PS: Si possono avere allucinazioni anche a seguito dell'amutazione di un alluce. L'avresti mai detto?


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[03/12/2007]

La mia vita prosegue, senza uno scopo ben preciso. E scusate se non me ne faccio un problema. Scusate se non guardo mai un telegiornale, se non mi interesso alla politica, all'attualità. Scusate se fra due anni e mezzo dovrò votare e non faccio nulla per darmi un orientamento politico. Fino ad un annetto fa avevo ben altri progetti per la testa. Leggevo dei saggi sull'intelligence nel terzo millennio. Sfogliavo con interesse i quotidiani, guardavo i telegiornali spontaneamente, mi chiedevo cosa succedesse nel mondo e perché. Ovviamente Studio aperto e il TG4 non sono telegiornali, sono rispettivamente tette e monologhi politici, ma ho superato anche questi piccoli pregiudizi. Oggi ho finito di leggere Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar. E' l'ennesimo bel libro di un ciclo che mi sto imponendo con imprevisto interesse, segue diversi romanzi di Dostoevskij. E se questi libri hanno qualcosa in comune, bene, hanno proprio la straordinaria capacità di dipingere un mondo del passato che è riuscito ad imprimersi nella memoria collettiva perché effettivamente positivo nel suo creare interessi. Non positivo in assoluto, certo. Nella Roma del II secolo usava farsi le corna e prendersi a coltellate, si era tutti alti un metro e sessanta e si andava allegramente a tirarlo in culo ai barbari vantando il potere di quella che in realtà era una rozza civilità contadina. Nella Russia dell'Ottocento per strada c'erano più puttane che lampioni, più ubriachi che sobrii. Però vi era una realtà, che pur nel suo essere romanzesca, creava un interesse. Oggi è tutto ben più degradato. Il cielo si rifiuta di essere azzurro, e ne ha ben motivo. Il traffico è qualcosa di più insopportabile delle merde dei cani tenuti al guinzaglio da cani più pulciosi e bastardi. Ben venga il passato, il romanzo fine a se stesso - se questo è in grado di dipingere il passato steso in una qualche misura. Ben venga il costume dei tempi arcaici, ben vengano le guerre con i sovrani in prima linea e le sette di filosofi, ben vengano le vie carovaniere, se l'alternativa è mangiare l'uva ad aprile e l'ananas a dicembre. In attesa di tempi migliori, il presente è gentilmente pregato di andare nel culo.



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[28/11/2007]

L'angolo della pubblicità

Dopo il Codice della Strada...

Dopo l'Antico Testamento...

Un miliardo di copie prenotate nel solo comune di Bagno a Ripoli...

In prevendita da prima che fosse inventata la scrittura...

Il nuovo romanzo di Winnie The Pooh:

Io se saprei il congiuntivo

L'autobiografia definitiva...

Anche in edizione limitata con fucile a pompa in omaggio...

Nei migliori negozi di scarpe.



Per la serie nonsense, pubblicità, altamente kld
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[27/11/2007]

Rimandando di un paio di mesi l'intervento intelligente, è necessario prendere coscienza della mia salute psicofisica in questi ultimi giorni: il problema c'è, e si vede. Oggi spero di aver toccato il fondo, come disse un vecchietto alto un metro e ventisei facendo il bagno nella Fossa delle Marianne. Prima di tutto ho messo la sveglia alle sei mezza, quando sapevo che a scuola si entrava tre ore dopo. Ovviamente sono rimasto nel letto fino a un quarto alle nove, con la sveglia che ogni cinque minuti ricominciava a stridere e bestemmiare perché non la conideravo. Mi alzo, e mi rendo conto di essere più malaticcio del solito. Un pallore mortale... Però sono vivo. Quindi il pallore mortale è un abuso della lingua, mi dico. Vado a scuola, e sopravvivo alla meno peggio, sniffando inconsciamente del buonissimo acetone nel laboratorio di chimica: l'uomo è fallace! Torno a casa, apro il frigorifero per bermi un bicchier d'acqua. Il bicchiere mi scivola dalle mani come una saponetta e, crash! Mille fantastici pezzettini luccicanti che vincono un quarto d'ora di attenzione, ascoltando i miei inviti a dimettersi rivolti a Dio ed il frigorifero che lancia dei lamentosi bip reclamando la chiusura della sua anta bianca. Alle due e mezza, pranzo: finalmente. Un bell'hamburger (figuriamoci se posso mettermi a cucinare qualcosa di elaborato in queste condizioni...), ben condito. Peccato che la prima cosa granulosa bianca che ho visto sia stata dello zucchero, anziché del ben più ragionevole sale. Cercasi donatore di cervello, anche vivo.

Per la serie racconti, problemi, memorie
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[25/11/2007]

Niente da dire, se non "auguri blog!". E' ormai passatoun anno da quando ho scritto il mio primo post. Ed era un post serio. Domani forse vi delizierò con qualcosa di mno demenziale del solito. Spero.

Per la serie comunicazioni di servizio
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[23/11/2007]

A volte mi chiedo perché certe bestie siano così stupide. Ieri stavo pulendo la tastiera del mio computer con amore paterno, staccando i tasti uno per uno e dandogli un'affettuosa stropicciatina prima di ricollocarli quando sotto la zeta trovo... una zanzara morta! Di quest'estate, ovvio... Non sapevo che le zanzare avessero questo spiccato senso della monumentalità e percepissero l'idea del mausoleo in modo così forte. Per l'appunto proprio sotto la zeta. Oggi finirò di pulire la tastiera. Spero di non trovare un rinoceronte sotto la erre. In effetti c'è puzzo di carogna.



Per la serie pensieri, memorie, inconvenienti
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[22/11/2007]

Finale alternativo per Guerre Stellari

"Luke, io sono tuo nipote!"
"Nipote? Nel senso che sei figlio di mio figlio, o figlio di mia sorella Leila?"
"E che ne so, nipote! poi comunque fa lo stesso, visto la molteplicità di rapporti incestuosi che animano la famiglia Skywalker!"
"Se vuoi possiamo risolvere il problema presso il circolo culturale degli Astrocultori... Cerchiamo di spiegarci le ambiguità della lingua con..."
"Verrò senz'altro"
"C'è anche Yoda, il pastore sardo che che inverte le parole"
"Fantastico... Ma ora come la mettiamo con l'imperatore? Si arrabbierà se uno di noi due non muore!"
"L'imperatore deve stare zitto... Se rompe ancora le palle dico a tutti che gioca con le Hotwheels a demolition derby dentro la ciotola degli omogenizzati che si fa per endovena, quel bacucco!"

Regia di Giorgo Lucaesse



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[16/11/2007]

Vi è mai venuto il sospetto che in alcuni Paesi dell'Est europeo si faccia uso di messaggi subliminali alquanto volgari? Pensate ad un dialogo fra due bulgari:

"Damer nzostro zocaz stadite?"
"Zopez dadimer, rjamise tanaput!"
"Ah, jatro eva jàlama gnàka rdabasta!"
"Eh, eh, eh... ntiacci dealla tanaput tuadi drema!"
"Ulofanc!"
"Jettatro, endilopre loincu!"

Io dico che i linguisti dovrebberero fare un piccolo studio a proposito. Sono solo supposizioni, comunque, non vi spaventate: i due interlocutori si sono solo scambiati il buon appetito.



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[15/11/2007]

Morte di uno scienziato

"Tutti dicono che l'uomo sia la creatura perfetta, una pressoché impeccabile forma di adattamento al nostro pianeta. Ma allora perché non possiamo fare questo?"
[Prova a guardarsi i denti]
"E questo?"
[Prova ad infilarsi un pugno chiuso in bocca]
"Nemmeno di questo, è capace, l'uomo!"
[Cerca di infilarsi l'alluce nel naso]
"E, non per gettare merda sul letame, ma l'uomo non è in grado nemmeno di fare questo!"
[Cerca di mangiarsi un orecchio, girandosi di scatto. Batte la testa e muore]

 



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[13/11/2007]

Dallo psicanalista - Lo zuccomane

"Buongiorno, signore. Prego, si accomodi"
"Ah, le piacerebbe! Così magari appena mi distendo, bum, mi date da mangiare un tortino di zucca!"
"La prego, si distenda. Non le darò del tortino di zucca"
"Dite tutti così. Lei sta bluffando! Lo fanno anche alla Melevisione, io la guardo sempre la Melevisione, io... Ho tutte le puntate registrate, io"
"Se lei è d'accordo passerei ad esaminare alcune immagini: io le mostro dei fotogrammi e lei mi dice cosa le suggeriscono"
"Un tortino di zucca... Un tortino di zucca... Questo invece è un tortino di zucca... E questo è un tortino di zucca vecchio di due giorni"
"E quest'immagine, cosa le ricorda?"
"Un tortino di zucca. Però deve essere ancora infornato"
"Va bene. Lei ha un grosso problema, signor..."
"Non dica il mio nome! Sono in incognito e loro ci stanno ascoltando!"
"Loro?"
"Le zucche!"
"Lei è malato... gravemente. Ha una specie di monomania. Ma vedo una possibile via di guarigione"
"Zucche, zucche dappertutto. Zucche anche nella tazza del gabinetto"
"Mi sta ascoltando?"
"Io lo so, signor zucchivendolo, a cosa allude quando parla di una via di guarigione"
"Ebbene, mi dica"
"Lei pensa che siccome ho parlato di Melevisione, non parlo solo di zucche"
"E?"
"Era un bluff. Io non ho mai visto la Melevisione! Ahahahahahah!"
"Non mi avrete, zucche. Non oggi"
"Lei è un caso particolare"
"Anche loro lo dicono. Le zucche sono dappertutto. E loro sanno, sanno... Se un negoziante non fa lo scontrino, renderà conto alle zucche. Se marini la scuola, loro ti guardano male... Ogni volta che lei muove un braccio, deve benedire le zucche che gliel'hanno concesso. Loro creano, loro distruggono. Non mangi tortini, mai, mai, mai!"
"La parcella, prego"
"Ah, ora la fa la ricevuta!"

Ai lettori: lasciate un commento, anche anonimo, che riporti il Kld (coefficiente di libera demenza) di questo testo. ve ne sarei grato. Nel Sistema Internazionale il Kld si misura in Newton per secondi su metri cubi.



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