Voci
Che l'autore di questo blog sia resuscitato? Forse sì, forse no, fatto sta che finalmente potrebbe essersi dato una botta di vita. Illuminazione divina? Conversione alla dottrina dello Scaldabagno? Nessuno sa dirlo con certezza. Fatto sta che è giunto il tempo di fare un fioretto: fiorettum, fiorettum, possa io mi cagar nel lettum s'io dica gran cazzata nel prometter di darmi una svegliata!
Ora però vorrei fare un minuto di silenzio, perché il mondo del giornalismo è in lutto: ci sono stati gravi disordini nella prima pagina di un grande quotidiano a tiratura nazionale. Hanno tirato una testata alla civetta, qualcuno ha tirato uno strillo ma l'occhiello non ha visto niente. E ora sono cazzi.
Domanda da un milione
Quale di questi è un personaggio di fantasia?
A) Babbo Natale
B) Dio
C) Alessandro Manzoni
D) Tonio Cartonio
Ma la vera domanda da un milione (di calci in culo) è: ma chi è che, gira e rigira, ha aperto questa pagina più di cinquemila volte? Comunque grazie. Biribischi.
Svolta istituzionale
Comunicato stampa del Quirinale:
"Vista l'instabilità del Governo dello Stato italiano, dopo giorni di accese discussioni contraddistinte da una fervente voglia di dare ai cittadini la rappresentanza più meritevole per un popolo così laborioso, attento e pieno di senso civile, si è deciso di istituire un Governo definitivo e perfetto: la tetrarchia dei Teletubbies."
Prime parole dei neoeletti:
"E' finita, popolo italiano, l'epoca dei colori politici, se prima vi era qualche dubbio. Non ci saranno più barriere fra il rosso ed il nero, fra il blu ed il verde... Guardateci, come cazzo siamo conciati!"
Scusate se parlo di poltica
Da "corriere.it"
Berlusconi: «Ecco cosa farò da premier»
NAPOLI - «Ho in mente 10-12 disegni di legge da accompagnare con la data di approvazione», tra i quali «uno per l'abolizione dell'Ici, uno sui giovani ed uno sulle intercettazioni». È un Silvio Berlusconi già in pieno clima elettorale quello che da Napoli lancia le linee programmatiche di un futuro governo da lui guidato. Il titolo da dare alla prossima rincorsa a Palazzo Chigi è già stato coniato. «Si chiamerà campagna elettorale per la libertà», spiega il Cavaliere alla convention di «Italiani nel mondo» del senatore ex dipietrista De Gregorio.
Ma allora non hai capito un cazzo, brutto demagogo di gomma e vaselina, brutta supposta di belle promesse, stronzo che si concima la testa e si tira le rughe. Di nuovo tu, no.
Il nuovo film evento di Hollywood: Leopardi reloaded
E' tornato, più indiavolato che mai.
Ha misurato l'infinito con un righellino da quindici centimetri di Winnie the Pooh.
Ha preso a colpi di carabina il passero solitario.
Ha fatto esplodere i veroni del paterno ostello e la vetta della torre antica.
Ha smesso di pensare al sabato del villaggio per guardare Domenica In.
Ha iniziato a investire sull'industria edilizia facendo costruire un cinema multisala sulla tomba di Silvia.
Ha capito di aver sbagliato e ha dato fuoco ai suoi scritti.
Ora si è alleato con Gargamella e ora vuole sterminare i Puffi.
Giacomo fa davvero paura.
Candidato a diciotto premi della Carta Esselunga.
Regia di Aldino Ginuà.
Con Giacomo Leopardi, Gargamella e i Puffi.
LEOPARDI RELOADED: NO MORE POETRY
Dal primo febbraio nei cinema.
Quando tutto l'universo si prende gioco di noi
"Houston, abbiamo un problema..."
"Zitti, terrestri maledetti, danno la finale di Coppa Marziana via radio..."
"Houston?"
"No, Marte. S'ha a dire di farla finita?!"
"Houston? Terra?"
"No, Marte City contro Atletico Intermartian. E ora, se non vi dispiace..."
"Non abbiamo sufficiente energia per..."
"Oh, Apollo 13... Sbiribischi?"
"..."
"..."
"Eh?"
"Poppa!"
Gli appunti dello studente medio
Lo studente medio, a dire la verità, di rado prepone la sua sete di sapere (o più semplicemente di non morire interrogato) alla sua spiccata sensibilità in campo ecologico (perché mai immolare un ramoscello dell'Amazzonia per prendervi sopra degli appunti, perché mai sventrare la nostra Madre Terra per avere della grafite con cui scrivere sul foglio stesso?). Vi sono però dei casi, non particolarmente degni di nota, che fanno dell'appunto approssimativo un'arte spontanea, che se non giova sul piano dello studio, certo è una fonte di indubbio divertimento, che simula al meglio la produttività artistica di un gatto parlante sotto l'effetto di allucinogeni sintetici (ma se un gatto parla e fa uso di droghe sintetiche probabilmente anche chi attribuisce simili caratteristiche a un peluche della Trudi, magari senza un occhio e che giace nella culla di un neonato, non sta proprio benissimo. A voi gli appunti di Alessandro Giacomo Manpardi.
Letteratura
Francesco Petrarca nasce a Tivoli, dove si trova la famosa Villa Adriana che ospitò i primi giochi olimpici della storia moderna.
Fra le sue opere più famose ricordiamo in poesia il Passero Solitario, in letteratura I Promessi Sposi e in musica Lucy In The Sky With Diamonds.
Fu accusato dalla curia papale, che da Roma si era appena trasferita a Vignone, [in Provincia nella Francia meridionale che ti lincia il mal di pancia se ti bevi il succo d'arancia che ti trincia le budella che ti schizza le cervella] <--- (appunti di poesia?) di aver fatto uso di stupefacenti con il chitarrista dei Nirvana Kurt Cobain, noto asceta che teorizzò la funzione apotropaica del presepe ("se Gesù è imbucato in quella mensolina del salotto, certo non potrà vedermi mentre bastono le vecchiette").
Petrarca ebbe sempre una visione angosciata degli equilibri che si stavano allora rnnovando, finita da poco la Seconda Guerra Mondiale, e trovandosi in una società profondamente moderna che si apprestava a fare uso sistematico della ruota, del fuoco e della scrittura.
La vicinanza di un altro grande poeta dell'epoca, Darth Fener <--- (forse Boccaccio? <--- NO), lo portò ad una relativa integrazione con i punti salienti della vita mondana dell'epoca (torneo di Monopoli di Natale - riesce a vincere mettendo quattro case in una botta sola sul Parco della Vittoria!).
o | x | o <--- Un panino che ti batto! <---- Ok!
x | o | o
x | x | o <---- Dice sei poco imbecille!
Per lunedì : Petrarca leggere fino a 1102 più eserc<--- Fare finta di nulla!
Progetti per il futuro?
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DE VIRIS ILLUSTRIBUS
De mente captis memorandis
Sprazzi di vita di uomini e donne del passato giustamente finiti nel dimenticatoio
Capitan Uncinetto
Chan Caltavetlo
Aristerco di Atene
Publius Fetidus Praecoquus
Papa Bongobingo
Alessandro Manzoni
Anastasia Cocimilova
Eva Alzheimer
Rana Investita
Sahspegne Staluce
Inno all'anno nuovo - La canzone dei buoni propositi
Della caducità delle buone intenzioni e della tabellina del sette
Domani l'altro che bello è un altr'anno
Domani l'altro sarà Capodanno
Tanti propositi e gioiosi annunzi
Prenderan vita nei cuor degli stronzi
Se son più stronzi cadranno a Befana
Con tanto impegno a fin settimana
Se invece nel cuore son buoni davvero
Forse a febbraio dureran ovvero
Per trenta giorni si sgamberà
Nelle promesse a mamma e papà
All'amica alla nonna al compagno al fratello
A Gesù alla Madonna al bue e all'asinello
Se poi sgarri netto pagherai pegno
Comunque non metterti troppo d'impegno
In fondo alla fine siam tutti uguali
Siam di natura assai supeficiali
Piena la pancia a gomito alzato
Forse il proposito è un po' forzato
L'importante è che l'uno mattina
Si possa dar ben smentita genuina
All'esagerazioni dette in serata
All'intenzioni per prossima annata
E già che ci siamo andiam d'avanscoperta
Ch'un trovo più la mano dopo quella bomba carta!
Auguri a tutti e felice anno incipiente
Parola di merda per rimar decentemente.
Dialogo fra due inglessi
Gli inglessi sono sttrane creature del nord venute un giorno a passare le loro vancanze estive sul Mediterraneo. Solo che il caldo torrido ha lessato loro i neuroni e ha distorto la loro lingua trasformandola in inglesso per mezzo di influssi italiani.
"Hello, how are you?"
"Oh, you have articolated perfectly in English, so fors your neurons are newly fuctioning!"
"Preg? I didn't capish at all!"
"Never mente, it was a my impression... For a moment i pensed that..."
"Oh, you are so cafon and ignorant! Also if you are parling, you must mai dimentic that the pronom of first person singolar must be scritted with the maiuscol!"
"But i'm parling, i can't put the maiuscol if i parl"
"Agh! Stay zitt! You have fact it three more volts! It's just a question of intonation! Just say I, I, I, I..."
"Ahi, ahi, ahi, ahi!"
"Leave stare, you don't capish un cazz, but very un cazz de null!"
"Oh, it's five o'orolog, it' time for some tea!"
"Cretin, we are now in Italy, so there is the fus orair, in England it's the four adess!"
"What a coglion, I dimenticated... Anche yesterday... I had a tea at four, so..."
"Profanator! You bastard! Offensor of the corona and of the casat royal! Now, for perdonation, the Constitution..."
"Anch Constitution with the maiuscol?"
"Eh, who se ne fregs, we are talking, you don't see anything in the script..."
"But... allor befor why you broke the cazz as you did... Son of a passeggiat..."
"As I was dicing, the Constitution says that for perdonation you must do gargarisms with the pish of all the cavals of the tenuta of country of the queen in Scotland!"
"I think that's better to be profanator..."
"You bastard again!"
"Uan tu tu ics uan uan ics tu..."
"You are posseduted by the demon?"
"Zitt, cretin, I'm trying to do the Totofootball... What about Inter-Cagliari?"
"Monkeys-Pastors... Mmh... Just say ics!"
Personaggi, personaggi, personaggi. E le relative biografie. Petrarca, Manzoni, l'imperatore Adriano. In questi ultimi mesi di scuola ho appreso anche i dettagli più marginali delle vite di questi grandi uomini. Petrarca faceva la cacca tutti i giorni dispari, e negli anni bisestili tutti i giorni pari. Manzoni era solito mangiare al ristorante cinese, quanto all'imperatore Adriano, lui era un fanatico del Risiko. Ma non ci sono altre grandi figure al di là di quelle convenzionalmente studiate a scuola? Io ritengo di sì, come dimostrai a suo tempo stilando una concisa biografia del mitico capitan Uncinetto. Ebbene, oggi sento il bisogno di testimoniare una volta di più a favore di alcuni personaggi destinati al dimenticatoio. E per questo vi lascerò ricordo della vita e delle opere del poeta latino Publius Fetidus Praecoquus (Publio Puzzolente Cuoco del Precotto).
Fetidus nacque al McDonald's dei mercati traianei nel 138 d.C. (dopo l'avvento del Cheeseburger, evento che è stato però affossato dalla gloriosa venuta di Cristo in contemporanea). Fu partorito nello stesso giorno in cui Antonino Pio, un pulcino malato di aviaria, salì al trono. Era figlio di un'eschimese e di un aborigeno, in perfetta linea con la cultura greco latina del tempo, che si rifletteva sulla classe dominante. Imparò a scrivere all'età di quarantasei anni, ma non imparò mai a leggere gli scritti dei suoi poeti di riferimento: egli infatti è stato da tutti definito un poeta originale proprio per il suo usare come supporti i testi dei grandi autori solo in quanto zeppe per la sua scrivania traballante. Come dichiarò in un'intervista a Studio Aperto, infatti, avrebbe voluto leggere il braille, ma non l'avevano ancora inventato. Era, come evinciamo dalle sue parole, una persona assai intelligente e lungimirante, che credeva profondamente negli astri, e appunto, nella lettura a rilievo: ripudiò il suo unico figlio McChicken, avuto da una cassiera del McDonald's dell'acropoli di Atene, sostenendo che sui brufoli del suo volto si potesse leggere "Attila latronum dux conditurus est Spizzicum Celere Cibum" ovvero Attila, re dei briganti, fonderà in un futuro prossimo la catena di fast food di Spizzico. Ovviamente Fetidus era un cliente di McDonald's, e non poteva tollerare che ci fosse un nuovo fast food che non fosse in continuità con il mos maiorum e i concetti della virtus romana, come la frittura delle patate in olio di motoscafo. Così, benché la brufolosa profezia scomarisse tra le mele del figlio, rimanendo sostanziaolmente incompiuta, questi fu ripudiato. Passando alla carriera artistica del poeta, egli compose il De Deh, un trattato sul livornese letterario e le sue applicazioni nel campo della derisione dei pisani. Completamente smarrito è invece il suo poema epico convenzionalmente detto il Mandorlatum (composto del verbo fero e di mandorla, letteralmente, portato dalla mandorla), che narra le eroiche gesta di un venditore di torronicini stitico. Quando pubblicò questa sua opera ricevette una corona di alloro dall'imperatore pulcino Antonino Pio, oramai divenuto Antonio Chicchirichì, su cui nidificò un condor delle Ande, spinto a Roma dall'effetto serra. Il condor gli depose un uovo sulla testa, che però si ruppe per un movimento brusco di Fetidus (dovuto a quanto pare ad un gol in netto fuorigioco segnato alla Roma dall'allora sessantasettenne Mike Bongiorno, un barbaro poi messo al rogo per aver divulgato l'eresia della ruota della fortuna, una dottrina caotica e casuale che non privilegiava l'ascetismo ma che si basava sul solo fattore C). Il brusco movimento, dicevamo, fece rompere l'uovo, che fu pulito con gesti convulsi delle mani del poeta, tanto che il tuorlo si montò a neve e nacque lo zabaione. Da quel momento Fetidus dedicò la sua vita a iniettarsi lo zabaione in vena, come testimonia la sua poesia scritta in un latino scricchiolante (lo zucchero dello zabaione lo rese diabetico e gli ottenebrò il cervello) Carmen ad tuorlum montatum. Morì il venticinque dicembre 194. Il pranzo di Natale fu l'ultimo colpo per il suo metabolismo.
Con la presente, auguri anche a voi!
Come vincere a carta forbice sasso
1) Se l'avversario butta carta, voi buttate forbice.
2) Se l'avversario butta forbice, voi buttate sasso.
3) Se l'avversario butta sasso, voi buttate carta.
Sembra facile. Peccato che il vostro avversario non sia un ghiro in letargo che soffre di anemia. E così, complice chi o cosa c'è sopra di voi, perdete sempre. Vincere a questo balocco infernale è impossibile. E non è per demerito vostro, né per merito dell'avversario. Infatti perde anche lui. Vince sempre un terzo, che si chiama Rotolamo, un tipetto dai modi strani ed incomprensibile, che lancia messaggi subliminali in favore di un'azienda di telefonia (a parte il nome, già eloquente, è solito fermarsi davanti ai parcheggi dei ciclomotori dicendo "Hello, moto!"). Questo per dire che carta forbice sasso è un giochino brutto e malvagio. Andate a pestare le vecchiette e a tirare le testate sulle vetrine dei negozi!
A volte mi domando se colui che ha creato gli equilibri e le forme del mondo si è messo d'impegno per rendere la geometria una massa amorfa di relazioni bastardissime ed incomprensibili. Pensate al pi greco. Alla radice di due. Alla radice di tre. Al coseno di 30°. Alla proporzionalità diretta fra il guardarsi le spalle e il prenderlo là dove non batte il sole. Ma dico, Euclide, Pitagora... quando avete visto che non era aria, perché non siete andati a sbucciare i pistacchi invece di rivogarci tutti gli esiti della vita che avete sputtanato nello studio? Che poi lo sappiamo tutti che l'area del quadrato è quattro spanne elevato all'occhio e croce.
A(Q) = ( 4 +/- ) ^ OX
E le spanne si misurano in molotov su centrimetro rettangolo.
La mia vita prosegue, senza uno scopo ben preciso. E scusate se non me ne faccio un problema. Scusate se non guardo mai un telegiornale, se non mi interesso alla politica, all'attualità. Scusate se fra due anni e mezzo dovrò votare e non faccio nulla per darmi un orientamento politico. Fino ad un annetto fa avevo ben altri progetti per la testa. Leggevo dei saggi sull'intelligence nel terzo millennio. Sfogliavo con interesse i quotidiani, guardavo i telegiornali spontaneamente, mi chiedevo cosa succedesse nel mondo e perché. Ovviamente Studio aperto e il TG4 non sono telegiornali, sono rispettivamente tette e monologhi politici, ma ho superato anche questi piccoli pregiudizi. Oggi ho finito di leggere Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar. E' l'ennesimo bel libro di un ciclo che mi sto imponendo con imprevisto interesse, segue diversi romanzi di Dostoevskij. E se questi libri hanno qualcosa in comune, bene, hanno proprio la straordinaria capacità di dipingere un mondo del passato che è riuscito ad imprimersi nella memoria collettiva perché effettivamente positivo nel suo creare interessi. Non positivo in assoluto, certo. Nella Roma del II secolo usava farsi le corna e prendersi a coltellate, si era tutti alti un metro e sessanta e si andava allegramente a tirarlo in culo ai barbari vantando il potere di quella che in realtà era una rozza civilità contadina. Nella Russia dell'Ottocento per strada c'erano più puttane che lampioni, più ubriachi che sobrii. Però vi era una realtà, che pur nel suo essere romanzesca, creava un interesse. Oggi è tutto ben più degradato. Il cielo si rifiuta di essere azzurro, e ne ha ben motivo. Il traffico è qualcosa di più insopportabile delle merde dei cani tenuti al guinzaglio da cani più pulciosi e bastardi. Ben venga il passato, il romanzo fine a se stesso - se questo è in grado di dipingere il passato steso in una qualche misura. Ben venga il costume dei tempi arcaici, ben vengano le guerre con i sovrani in prima linea e le sette di filosofi, ben vengano le vie carovaniere, se l'alternativa è mangiare l'uva ad aprile e l'ananas a dicembre. In attesa di tempi migliori, il presente è gentilmente pregato di andare nel culo.
L'angolo della pubblicità
Dopo il Codice della Strada...
Dopo l'Antico Testamento...
Un miliardo di copie prenotate nel solo comune di Bagno a Ripoli...
In prevendita da prima che fosse inventata la scrittura...
Il nuovo romanzo di Winnie The Pooh:
Io se saprei il congiuntivo
L'autobiografia definitiva...
Anche in edizione limitata con fucile a pompa in omaggio...
Nei migliori negozi di scarpe.
A volte mi chiedo perché certe bestie siano così stupide. Ieri stavo pulendo la tastiera del mio computer con amore paterno, staccando i tasti uno per uno e dandogli un'affettuosa stropicciatina prima di ricollocarli quando sotto la zeta trovo... una zanzara morta! Di quest'estate, ovvio... Non sapevo che le zanzare avessero questo spiccato senso della monumentalità e percepissero l'idea del mausoleo in modo così forte. Per l'appunto proprio sotto la zeta. Oggi finirò di pulire la tastiera. Spero di non trovare un rinoceronte sotto la erre. In effetti c'è puzzo di carogna.
Finale alternativo per Guerre Stellari
"Luke, io sono tuo nipote!"
"Nipote? Nel senso che sei figlio di mio figlio, o figlio di mia sorella Leila?"
"E che ne so, nipote! poi comunque fa lo stesso, visto la molteplicità di rapporti incestuosi che animano la famiglia Skywalker!"
"Se vuoi possiamo risolvere il problema presso il circolo culturale degli Astrocultori... Cerchiamo di spiegarci le ambiguità della lingua con..."
"Verrò senz'altro"
"C'è anche Yoda, il pastore sardo che che inverte le parole"
"Fantastico... Ma ora come la mettiamo con l'imperatore? Si arrabbierà se uno di noi due non muore!"
"L'imperatore deve stare zitto... Se rompe ancora le palle dico a tutti che gioca con le Hotwheels a demolition derby dentro la ciotola degli omogenizzati che si fa per endovena, quel bacucco!"
Regia di Giorgo Lucaesse
Vi è mai venuto il sospetto che in alcuni Paesi dell'Est europeo si faccia uso di messaggi subliminali alquanto volgari? Pensate ad un dialogo fra due bulgari:
"Damer nzostro zocaz stadite?"
"Zopez dadimer, rjamise tanaput!"
"Ah, jatro eva jàlama gnàka rdabasta!"
"Eh, eh, eh... ntiacci dealla tanaput tuadi drema!"
"Ulofanc!"
"Jettatro, endilopre loincu!"
Io dico che i linguisti dovrebberero fare un piccolo studio a proposito. Sono solo supposizioni, comunque, non vi spaventate: i due interlocutori si sono solo scambiati il buon appetito.
Morte di uno scienziato
"Tutti dicono che l'uomo sia la creatura perfetta, una pressoché impeccabile forma di adattamento al nostro pianeta. Ma allora perché non possiamo fare questo?"
[Prova a guardarsi i denti]
"E questo?"
[Prova ad infilarsi un pugno chiuso in bocca]
"Nemmeno di questo, è capace, l'uomo!"
[Cerca di infilarsi l'alluce nel naso]
"E, non per gettare merda sul letame, ma l'uomo non è in grado nemmeno di fare questo!"
[Cerca di mangiarsi un orecchio, girandosi di scatto. Batte la testa e muore]
Dallo psicanalista - Lo zuccomane
"Buongiorno, signore. Prego, si accomodi"
"Ah, le piacerebbe! Così magari appena mi distendo, bum, mi date da mangiare un tortino di zucca!"
"La prego, si distenda. Non le darò del tortino di zucca"
"Dite tutti così. Lei sta bluffando! Lo fanno anche alla Melevisione, io la guardo sempre la Melevisione, io... Ho tutte le puntate registrate, io"
"Se lei è d'accordo passerei ad esaminare alcune immagini: io le mostro dei fotogrammi e lei mi dice cosa le suggeriscono"
"Un tortino di zucca... Un tortino di zucca... Questo invece è un tortino di zucca... E questo è un tortino di zucca vecchio di due giorni"
"E quest'immagine, cosa le ricorda?"
"Un tortino di zucca. Però deve essere ancora infornato"
"Va bene. Lei ha un grosso problema, signor..."
"Non dica il mio nome! Sono in incognito e loro ci stanno ascoltando!"
"Loro?"
"Le zucche!"
"Lei è malato... gravemente. Ha una specie di monomania. Ma vedo una possibile via di guarigione"
"Zucche, zucche dappertutto. Zucche anche nella tazza del gabinetto"
"Mi sta ascoltando?"
"Io lo so, signor zucchivendolo, a cosa allude quando parla di una via di guarigione"
"Ebbene, mi dica"
"Lei pensa che siccome ho parlato di Melevisione, non parlo solo di zucche"
"E?"
"Era un bluff. Io non ho mai visto la Melevisione! Ahahahahahah!"
"Non mi avrete, zucche. Non oggi"
"Lei è un caso particolare"
"Anche loro lo dicono. Le zucche sono dappertutto. E loro sanno, sanno... Se un negoziante non fa lo scontrino, renderà conto alle zucche. Se marini la scuola, loro ti guardano male... Ogni volta che lei muove un braccio, deve benedire le zucche che gliel'hanno concesso. Loro creano, loro distruggono. Non mangi tortini, mai, mai, mai!"
"La parcella, prego"
"Ah, ora la fa la ricevuta!"
Ai lettori: lasciate un commento, anche anonimo, che riporti il Kld (coefficiente di libera demenza) di questo testo. ve ne sarei grato. Nel Sistema Internazionale il Kld si misura in Newton per secondi su metri cubi.